The Legend Of Zelda – Breath Of The Wild La Recensione

Ed eccoci di nuovo, dopo tanti anni, ad Hyrule. Sempre la stessa, sempre gli stessi Link e Zelda, e qualcuno potrebbe dire “che monotonia”, ma sarebbe chiaro a tutti quelli che hanno giocato almeno qualche titolo di questa serie che questo qualcuno non la conosce proprio. I titoli di The Legend of Zelda partono da questi pochi punti fermi per cambiare più o meno tutto quello che ruota attorno ai personaggi, e Breath of the wild non fa affatto eccezione.

“Wake up, link” 

E, come dicevamo, come negli altri titoli della serie veniamo svegliati da una voce che ci esorta ad alzarci, così, nei panni di Link, così chiamato perchè è appunto il nostro avatar (il nostro collegamento tra il mondo reale ed hyrule), cominciamo la nostra avventura per le devastate distese di Hyrule, scoprendo di volta in volta in assoluta libertà dettagli che ci forniranno un quadro più completo della situazione e della storia, che non voglio assolutamente spoilerare.

“Ma la storia è insignificante!”

Potrebbe sembrarlo… fintanto che non capisci che sei tu a fare la storia, Nintendo ha messo solo dei tasselli in un puzzle che tu completerai, l’avventura è tua e tu deciderai come affrontarla in piena libertà. Capisco che potrebbe essere un concetto difficile da digerire per chi è abituato a subire passivamente delle cutscene, ma con questo gioco ho fatto lavorare la fantasia come mai mi è successo in altri.

Si, di fantasia ne serve tanta, così come di ingegno per superare gli enigmi che il gioco proporrà, difficili forse ma mai frustranti, come i nemici che con un po’ di ingegno e pazienza possono essere sconfitti anche se loro sono fortissimi e te sei ancora alle prime battute del gioco (non a caso ci sono speedrun in cui i giocatori si dirigono velocemente al bosso finale.

“Un mondo enorme e pulsante”

Hyrule è devastata dalla calamità, ma questo non ha impedito a varie popolazioni di sopravvivere anche se con alcune difficoltà. Questo ci permetterà di commerciare con loro e trarre reciproci vantaggi. I vari NPC inoltre danno davvero l’impressione di essere indaffarati nelle loro faccende, viaggiando da un villaggio all’altro di continuo o reagendo agli stimoli esterni di un mondo che può metterti di fronte a nuovi pericoli in ogni momento. I temporali ad esempio possono risultare letali se abbiamo armi o altro equipaggiamento in ferro, così come se la situazione diventa troppo… “calda” è meglio riporre gli equipaggiamenti in legno. E che non vi venga in mente di tirare freccebomba nei pressi di un vulcano 😀

“Masterchef Hyrule”

Una delle grandi novità introdotte da questa edizione del gioco è la possibilità di cucinare, molto divertente all’inizio provare le varie combinazioni, diventa leggermente noioso più avanti, quando ormai si sono imparate le ricette che permettono di massimizzare effetti e/o farmare rupie che faranno comodo per poter acquistare le varie armature, che forniranno abilità particolari al nostro alter ego virtuale. Abilità che comunque è possibile acquisire temporaneamente anche con gli effetti dei vari cibi o pozioni cucinate, quindi anche qui abbiamo la massima libertà di scelta.

“Ma non è in 4K!”

La grafica, che comunque rimane un rispettabile 900p, non è sicuramente a livello di quello che possiamo vedere sulle console concorrenti, ma comunque riesce a regalare paesaggi decisamente mozzafiato, tanto da non far pesare affatto questa minore risoluzione.

CONCLUSIONE

Ho cercato di rimanere sul vago per non spoilerare troppo, ma spero di essere riuscito a trasmettere le emozioni che ho provato giocando a questo gioco, che mi ha permesso di immedesimarmi davvero nell’eroe di Hyrule e portare a termine una difficilissima missione dopo essermi adeguatamente preparato ed allenato. Le sfide rappresentate dai sacrari sono davvero degli allenamenti, sia mentali che fisici, e sapranno prepararvi al meglio non solo per le ricompense ricevute ma anche per gli insegnamenti. Il finale lascia un po’ di amaro in bocca, forse per via dei DLC che arriveranno ormai a breve e che spero ci faranno vedere un po’ di più cosa succede dopo.  Questo non cambia comunque il mio giudizio finale sul gioco, un gioco che mi ha rapito per tante ore anche se non completato al 100% (ci sono più di 900 semi korogu da ritrovare!!!) e che sicuramente saprà rapirmi di nuovo una volta usciti i DLC.

 

VOTO: 9.5/10

Quasi la perfezione, un voto che mi riservo di rettificare una volta completati i due DLC 😉

 

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