Nba Playgrounds Switch – La Recensione

E’ finalmente arrivato sullo store di Nintendo Switch Nba Playgrounds, un gioco che vi butterà nella mischia dei campetti di strada baskettosi a ritmo di Hip Hop per un prezzo budget di 19,90€, che contribuisce ad aumentare la varietà di titoli sulla nuova console Nintendo, che a distanza di poco più di due mesi dal lancio inizia a far intravedere qualcosa, ma come si dice, il meglio deve venire.

Il gioco non ha alcuna velleità simulativa, è piuttosto un arcadozzo con qualche elemento rpg e qualche elemento preso in prestito dai giochi di carte che tanto vanno di moda negli smartphone. Appena aperto il gioco infatti, dopo la schermata iniziale, ci vengono subito proposte 3 bustine di figurine al cui interno troveremo alcuni dei campioni del roster Nba, potremo usare solo i campioni che abbiamo trovato e per avere altre bustine di figurine basterà giocare, niente acquisti in-app (per fortuna!).

Una volta aperte queste prime bustine veniamo portati alla schermata principale, dove potremo già controllare le figurine che abbiamo trovato tramite “collezione di carte”, gestire il nostro profilo o modificare le opzioni di gioco.

Prima di iniziare a giocare curiosiamo un po’ nel roster, abbiamo la lista delle squadre e qualche giocatore in ogni squadra, con tutte le statistiche e curiosità.

Una volta dato uno sguardo veloce ai comandi, possiamo passare alla modalità esibizione (la modalità torneo si sblocca solo una volta fatta la prima esibizione che fa anche da tutorial). Scegliamo il nostro team e quello avversario e andiamo in campo!

L’atmosfera è assolutamente street, specialmente nello scenario di new york (ce ne sono molti altri da sbloccare vincendo i tornei), e saranno necessarie solo un paio di partite per padroneggiare i comandi base, qualcuna in più per esibirsi in quelle magnifiche evoluzioni che inizialmente vedremo fare solo alla cpu, o per sfruttare i powerup che a seconda delle nostre evoluzioni ci saranno assegnati. Per questo parlavo di elementi RPG, inoltre, finita ogni partita vengono assegnati dei punti esperienza al giocatore e alla coppia che era in campo.

Ad ogni passaggio di livello vengono regalate altre bustine di figurine per poter ampliare il nostro roster.

Giocando si nota qualche stranezza, a volte sembra facile come bere un bicchiere d’acqua fare tiri da 3, altre non entrano neanche se sei sotto canestro, non sono ancora riuscito a capire bene se dipende dalla mano o se il gioco usa una qualche sorta di… livellamento della difficoltà, tipo il momentum di fifa per capirci.

La grafica è gradevole in modalità tv e le partite divertenti, sicuramente questo gioco saprà regalare diverse ore di intrattenimento sia in modalità singolo che in modalità multiplayer tv, probabilmente il meglio di sè può darlo in modalità 2vs2 in locale.

La grafica in modalità portatile invece è sicuramente da rivedere… un po’ troppo sfocata, rimane godibile ma nulla a che vedere con la pulizia che abbiamo già visto su switch.

Conclusioni:

Nba Playgrounds è un gioco che in questo momento della vita di Switch non si può ignorare se piace il genere, quello un po’ scanzonato dei vecchi Nba Jam ad esempio, con una grafica che non si prende affatto sul serio e delle evoluzioni che probabilmente abbiamo visto in dragon ball ma di sicuro non in un campo da basket! I controlli non sono difficili e giocare risulta divertente, mai frustrante nemmeno nelle prime partite, con un divertimento che aumenta mano a mano che si imparano fantastiche evoluzioni. Per 19,90€ lo consiglio sicuramente.

VOTO: 7/10

Ben lontano dall’essere un gioco perfetto (specialmente per via della grafica in modalità portatile!), ma ottimo per passare una serata con gli amici o per farsi qualche partita spensierata.

 

Be the first to comment on "Nba Playgrounds Switch – La Recensione"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*